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martedì 7 novembre 2017

Mi piace la mOseca, omaggio a Totò, dicembre 2017, Mercogliano (Av), Manocalzati (Av), Avellino

A 50 anni dalla scomparsa del grande Totò l’Associazione Igor Stravinsky ne ricorderà la sua Arte Umoristica attraverso diversi appuntamenti

Il progetto della Stravinsky, realizzato con il contributo della Regione Campania ed in collaborazione con l’Abbazia e la Biblioteca Statale di Montevergine, e il Mibac / Sovrintendenza di Avellino e Salerno, cercherà di approfondire la conoscenza del Principe della Risata attraverso le canzoni, le musiche e le poesie che Totò scrisse e compose.

Non tutti sanno, infatti, che Antonio De Curtis era anche musicista: “Non c’e nessuna discrepanza tra la mia professione, che adoro, e il fatto che io componga canzoni e butti giù qualche verso pieno di malinconia. Sono napoletano e i napoletani sono bravissimi nel passare dal riso al pianto…Io scrivo canzoni per hobby e sostengo a spada tratta che le canzoni bisognerebbe scriverle soltanto per hobby cioè seguendo una passione ed un’ispirazione che non siano minimamente legate a fattori commerciali”.
Le parole del principe Antonio de Curtis spiegano molto bene il valore che questo grandissimo artista attribuiva alle canzoni e alle poesie che componeva. Canzoni e poesie che si possono considerare l'altra faccia della medaglia di Totò, quella più malinconica, quella in cui dava sfogo alla sua parte sentimentale.
Di Antonio de Curtis, tutti conoscono Malafemmena, ma pochi sanno o ricordano che Totò ha scritto oltre cinquanta canzoni alle quali teneva moltissimo. Delle sue canzoni il grande attore napoletano scriveva parole e musica. Non sapeva suonare nessuno strumento, ma in compenso era dotato di uno straordinario senso musicale che gli consentiva di applicare un motivo inventato, magari fischiettando, alle parole che aveva scritto.
Al di là del successo internazionale di "Malafemmena", sfogo alla sua incolmabile solitudine e altre vicissitudini al suo tempo scandalistiche per l'ormai perduta moglie Diana Rogliani, scrisse molto altro che merita di essere scoperto. Umberto Del Prete scrisse che la canzone fu per Totò un'arma per esorcizzare il suo stato d'animo quando era in depressione e che "in quanto ai testi, pur non attenendosi perfettamente alle norme metriche dei versi, il significato delle parole suscitano profonde emozioni e manifesta con indescrivibile bellezza le autenticità del sentimento".

Mi piace la Moseca…quella con O maiuscola è il primo degli appuntamenti dedicati a Totò che la Stravinsky proporrà Domenica 29 ottobre alle 18.30 nel Salone degli Arazzi dell’Abbazia di Loreto a Mercogliano (ingresso libero fino ad esaurimento posti a sedere): le voci del soprano Paola Francesca Natale e del tenore Alessandro Fortunato, accompagnati al flauto da Alessandro Crosta e al pianoforte da Nadia Testa proporranno diverse canzoni scritte e musicate da Totò, oltre a classici del repertorio napoletano. Un reading musicale da A Livella a Malafemmena che vedrà special guest dell’evento Elisabetta Iannaccone nelle vesti di mimo e fine narratrice.


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